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PPE3: comprendere le sfide della nuova strategia energetica francese

La programmazione pluriennale dell’energia (PPE) è stata istituita nel 2015 per accompagnare la transizione energetica. Si tratta di uno strumento di pianificazione su un periodo di 10 anni, che consente di definire le principali linee guida del sistema energetico.
Oggi, la PPE3 subentra alla PPE2 (in vigore fino al 2028), inizialmente caratterizzata dalla volontà di ridurre il nucleare. Questo passaggio crea una certa sovrapposizione tra le due programmazioni, in un contesto energetico in piena trasformazione.

 

  • Gli obiettivi della PPE3 sono molteplici :

– Limitare l’aumento dei prezzi SPOT negativi legato alla crescita delle energie rinnovabili 
– Ridurre le tensioni sulla sicurezza dell’approvvigionamento
– Accelerare l’elettrificazione degli usi 
– Tenere conto dei vincoli di bilancio 

La sfida è chiara : garantire la disponibilità del nucleare continuando allo stesso tempo lo sviluppo delle energie rinnovabili.

  • Concretamente, ciò si traduce in :

– Lo sviluppo dell’eolico offshore da 1,5 GW nel 2025 a 15 GW entro il 2035 (prioritizzare il repowering)

– Un forte aumento del solare : da 30 GW nel 2025 a 55-80 GW entro il 2035

– Lo sviluppo dell’eolico terrestre : da 24 GW nel 2025 a 35-40 GW (di cui 10 progetti già in corso) entro il 2035

– Una crescita più limitata dell’idroelettrico : +2,8 GW entro il 2035


Da notare : la produzione solare diventa molto importante nel pomeriggio, e lo spostamento delle ore non di punta consente ormai di valorizzare meglio questa energia a minor costo e di limitare le ore a prezzo negativo.

  • Dal lato degli usi :

– Riduzione del 20 % delle caldaie a gas entro il 2030

– Accelerazione dell’elettrificazione (riscaldamento, mobilità, ecc.)

– Sviluppo dello stoccaggio (batterie, STEP)

  • Risultato atteso :

– Una riduzione del 27 % del consumo di energia entro il 2035 rispetto al 2023.

  • Conclusione :
    La PPE3 illustra un approccio equilibrato tra sicurezza energetica, transizione ecologica  e realismo economico. Una direzione strutturante per costruire un sistema energetico più resiliente e sostenibile.

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