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Ondata di caldo, prezzi negativi e tensioni in arrivo sui mercati dell’elettricità

Canicola, prezzi negativi e tensioni in arrivo sui mercati dell’elettricità
Le temperature eccezionalmente elevate osservate negli ultimi giorni hanno favorito una forte produzione solare e portato, questo fine settimana, a nuovi episodi di prezzi negativi sui mercati dell’elettricità.

Sabato, il prezzo spot medio in Francia si è attestato a 34,32 €/MWh, con un minimo di – 36,35 €/MWh. Un livello significativo, ma ancora lontano dal record storico del 1° maggio scorso, quando il prezzo aveva raggiunto -498,65 €/MWh.
Questa situazione sempre più frequente costituisce oggi una vera sfida: gli eccessi massicci di produzione, in particolare durante forti esposizioni solari, devono essere assorbiti sempre meglio dal sistema elettrico al fine di limitare i prezzi negativi. A tal proposito, si sviluppano incentivi a consumare nelle ore centrali della giornata (evoluzione delle fasce orarie a minor costo, nuovi prodotti di mercato, offerte dinamiche, flessibilità della domanda, ecc.), favorendo una migliore distribuzione dei consumi e limitando i prezzi negativi.

Ma questa dinamica di sovrapproduzione potrebbe rapidamente invertirsi.
Con l’arrivo del grande caldo, la domanda di elettricità dovrebbe aumentare sensibilmente, trainata in particolare dai bisogni di climatizzazione. Allo stesso tempo, alcune capacità di produzione potrebbero essere limitate.

Il solare dovrebbe continuare a beneficiare di condizioni favorevoli.

Al contrario, l’eolico potrebbe rimanere limitato a seconda delle condizioni meteorologiche.

L’idroelettrico potrebbe anche essere penalizzato dalla diminuzione delle portate legata agli episodi di siccità.

Anche il nucleare non è risparmiato :
• I reattori hanno bisogno di grandi quantità d’acqua per evacuare il calore prodotto dalla fissione nucleare e garantire il loro raffreddamento.
• Durante gli episodi di forte caldo, EDF può essere costretta a ridurre la potenza di alcuni reattori quando la temperatura dei corsi d’acqua raggiunge le soglie regolamentari, al fine di preservare gli ecosistemi acquatici.
Risultato: una domanda in aumento combinata con potenziali vincoli su diversi mezzi di produzione potrebbe progressivamente irrigidire il mercato e sostenere i prezzi dell’elettricità nelle prossime settimane.

Infine, il contesto geopolitico resta da monitorare. Una perturbazione duratura del traffico nello stretto di Hormuz continuerebbe ad alimentare le tensioni sui mercati energetici globali, con possibili ripercussioni sui prezzi dell’energia in Europa.

Dopo prezzi negativi legati all’abbondanza solare, assisteremo a un’inversione del mercato sotto l’effetto del caldo e dei vincoli di produzione ?

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