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Le importazioni di GNL in Europa continuano a salire

Questo inverno in Europa segna una svolta con l’assenza di gas russo che transita attraverso l’Ucraina tramite gasdotti. Si sta delineando un nuovo contesto di approvvigionamento per compensare questa mancanza.

Da alcuni mesi, l’Europa registra un forte aumento delle sue importazioni di gas naturale liquefatto.
– 3,83 miliardi di m³ di GNL sono stati ricevuti la scorsa settimana (inclusi Turchia e Regno Unito), pari a +17% rispetto alla settimana precedente.

  • Questo aumento è principalmente trainato dal GNL americano, in un contesto in cui la Cina intensifica le sue importazioni di gas russo: ad oggi, nessuna sanzione punitiva è stata messa in atto dall’amministrazione Trump, nonostante diverse minacce di misure.

Di fronte al calo delle esportazioni americane verso la Cina, gli Stati Uniti stanno reindirizzando gran parte del loro GNL verso l’Europa.
Risultato: il GNL americano rappresenta ormai il 58% delle importazioni europee

Sul fronte delle infrastrutture, l’entrata in funzione del terminal tedesco Wilhelmshaven 2, dopo un mese di manutenzione, ha anch’essa sostenuto questa evoluzione al rialzo.

Le scorte europee raggiungono ora l’83% della loro capacità e si stabilizzano. Gli Stati membri devono tuttavia raggiungere il 90% entro il 1° dicembre per affrontare l’inverno con serenità.

In un contesto di temperature miti all’inizio di novembre, ciò consente una stabilizzazione dei prezzi del gas.

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