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Energia: una svolta storica sul mercato spot europeo!

Martedì è stata raggiunta una tappa storica: passaggio dall’intervallo orario a quello di 15 minuti.

  • Un’evoluzione pensata per aderire meglio alla realtà della produzione e del consumo e per integrare l’intermittenza delle rinnovabili.

 

  • Dal punto di vista economico, questo nuovo intervallo temporale consentirà di generare un segnale di prezzo più preciso, incentivando gli operatori ad adattarsi in modo più efficace.

D’ora in poi, i prezzi saranno fissati ogni quarto d’ora:
– variazioni più marcate
– picchi di prezzo più brevi
– e possibili riduzioni dei volumi infragiornalieri, in particolare alla prima asta

Ma questo cambiamento non è privo di rischi: passare da 24 a 96 blocchi di prezzo complica il lavoro delle borse e degli operatori, con sistemi informatici che devono adattarsi a questo flusso maggiore.

Inoltre, questa suddivisione potrebbe frammentare la liquidità: meno operatori per quarto d’ora significa meno volumi per blocco.

Da ieri, la volatilità è aumentata nettamente, ma per gli esperti si tratta di un effetto transitorio: il mercato dovrebbe adattarsi progressivamente.

Ad esempio, martedì 1° ottobre alle 19, i prezzi SPOT in Germania hanno raggiunto 408 €/MWh per scendere fino a 253 €/MWh 45 minuti dopo.

Ciò rappresenta un cambiamento importante che il mercato e gli operatori devono assorbire.

Il responsabile del coupling sottolinea inoltre che questo nuovo intervallo temporale ha generato un afflusso massiccio di ordini già da martedì, mostrando l’ampiezza di questo cambiamento tra gli operatori.

Un passo decisivo verso maggiore flessibilità… e una vera prova per l’integrazione delle rinnovabili in Europa.

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